Il Sole24 ore e Ribel Wine

La vera rivelazione di questa edizione del Concorso Enologico è stata a mia parere La Spia, forse l’unica cantina valtellinese che non conoscevo e di cui non avevo assaggiato nulla.

E’ una cantina giovane, realizzata nel 2009-2010 da Michele Rigamonti, membro di una famiglia di industriali di successo, operante soprattutto nell’edilizia. Michele ha voluto continuare la tradizione di nonno e papà che producevano vino da un piccolo vigneto per autoconsumo e per gli amici di famiglia, avendo anche a disposizione una cantina d’invecchiamento centenaria a Sondrio.

La passione del vino, si sa, ti conquista, e quando inizi a farlo vuoi fare sempre meglio, per cui Michele ha investito nei vigneti, ora ne possiede 2 attari più in terzo in affitto, ed ha costruito una nuova cantina. Da 2 anni si avvale della collaborazione a tempo pieno di Emil Galimberti, giovane enologo valtellinese, dotato indubbiamente di personalità, formatosi a San Michele all’Adige, con esperienze di studio e lavoro all’estero. Presente in azienda anche la sorella Elena, mentre l’attivissimo Paolo Beltrama è il socio nella commerciale.

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L’azienda prende il nome da una piccola collina in località La Spia, in cui è situata la cantina, una sorta di torre naturale da cui controllare il territorio circostante.

La produzione è di circa 20.000 bottiglie, divise tra 4 etichette, 2 IGT, un bianco ed un rosso, un Valtellina Superiore ed un Sassella. I nomi di alcuni vini sono le iniziali dei membri della famiglia, mentre le etichette sono state realizzate dall’artista Luca Pignatelli. Il vino premiato dai giornalisti/blogger è il PG40 Sassella 2011.

Mauro Giacomo Bertolli

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